Nell’ultimo periodo mi sono imbattuta, più spesso che in passato, in proposte di sedicenti “Wedding Planner” o “professionisti del settore” da far accapponare la pelle. A mente lucida mi rendo conto che purtroppo sono ancora troppi gli sposi che si domandano con incertezza: “Ma cosa fa un Wedding Planner?”.

E io un po’ li capisco. Ne abbiamo parlato tante volte, ne parlo spesso con colleghe-parenti-amici-clienti…c’è troppa confusione, troppi corsi privi di fondamenta che illudono tantissime ragazze, troppa offerta di pessima qualità.

Personalmente, sono cinque anni ormai che sono immersa in questo grande mondo dei “matrimoni”. Ogni mattina di questi cinque anni mi sono svegliata con la consapevolezza che questo lavoro è più duro di quanto sembri; che devo imparare sempre qualcosa di più, fare sempre meglio, rendere uniche le mie proposte. Sono una perfezionista e non sono una che si improvvisa. Leggo, studio, mi guardo intorno, cerco di apprendere quanto più posso.

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Foto a cura di Lucia Dovere

Ma questo è anche un lavoro di cuore, di empatia…che o scatta oppure no.

In questi anni mi sono arrabbiata spesso, con me stessa soprattutto, perché mi è capitato, per eccesso di bontà, di sminuire il mio lavoro. E solo con il tempo ho capito che non tutti possono permettersi un Wedding Planner. Non per una questione economica, ma piuttosto di rispetto. Sono troppe le persone che non rispettano il nostro ruolo, e ciò avviene sia da parte dei clienti, che di molti fornitori.

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Foto a cura di Roberta Ciuccio

Ecco perché con il tempo, ho cancellato dalla mia rubrica fornitori che non si sono meritati la mia stima, ho smesso di perdere tempo con clienti che mi scambiano per “l’amica che allestisce la confettata”, e ho apprezzato tante colleghe che hanno la mia stessa visione di questo lavoro, fatto di impegni e responsabilità.

Da settembre partiranno le mie proposte e i miei contratti aggiornati, sempre più dettagliati e chiari. Perché credo sia fondamentale conoscere nel dettaglio tutto quello che farò per voi, capire quanto la mia presenza vi aiuterà a sollevarvi da incarichi e seccature, quanto il mio “zampino” potrà rendere unico il vostro matrimonio.

Foto a cura di Morlotti Studio

E spero che attraverso la mia serietà e dedizione, capiate che quando pagate un Wedding Planner pagate aspetti troppo spesso sottovalutati.

Pagate prima di tutto la sua ESPERIENZA. Voi siete al vostro primo (e vi auguro ultimo) matrimonio…io con tutto il rispetto ho maturato un po’ di esperienza. Non è tantissima, non è poca, ma è quanto basta per conoscere ormai a fondo: timeline, criticità, obiettivi principali, strategie, gestione del budget, gestione dei fornitori. Per avere un istinto immediato al problem solving. L’esperienza si paga. Non tantissimo, non poco, ma quanto basta per godervi il giorno delle vostre nozze senza stress prima, durante e dopo. 

Pagate il suo TEMPO. Non avete idea di quanto il tempo diventi importantissimo quando si svolge un lavoro che spesso non ha orari, non ha pause, non ha weekend per staccare la spina. Troppe volte ho tolto tempo alla mia famiglia, sicuramente più di quanto possa essere mai scritto su un contratto. E così mi sono data delle “regole”. Il mio tempo ci sarà sempre per voi, se voi ne avrete rispetto. Perché se mi scrivete a mezzanotte e vi aspettate che io vi risponda…questo non accadrà. Nessuna emergenza può essere risolta di notte credetemi.

Pagate le IDEE. Ho imparato che il più delle volte chi chiede il mio aiuto o non ha idee o ne ha troppe. In entrambi i casi avere una persona che prenda le redini della situazione è fondamentale. E le idee si pagano. Voi potete passare le giornate e navigare in internet, a sbirciare sui social il lavoro di altri. Da me non avrete mai la copia di ciò che avete visto altrove.

Pagate la sua DISPONIBILITÀ. Disponibilità a sopralluoghi, ad appuntamenti, ad incarichi, a problemi da risolvere, a decisioni da prendere, a stress…di cui un buon wedding planner si farà carico. Personalmente cerco di alleggerire il più possibile le mie spose, soprattutto in prossimità della data delle nozze…perché so quanto anche la più piccola incombenza possa sembrare gigante quando si avvicina il gran giorno.

Pagate infine anche la sua SERIETÀ. E questo è un aspetto che ahimè non troverete sempre. In questo settore c’è molta improvvisazione, molte ragazze iniziano questo lavoro con la convinzione di essere le migliori, e poi magari non hanno nemmeno una partita iva. Personalmente ritengo che non investire in se stessi significa non credere in se stessi. E se non ci credete voi, perché dovrebbero farlo gli altri?

Se tutte le spose, dopo essersi affidate a me, mi dicono “non so come avrei fatto senza di te”…allora forse sono sulla strada giusta!